Lady Gaga e il video di G.U.Y.


La promozione di Art Pop è diventata uno dei quei misteri che neanche Roberto Giacobbo riuscirebbe a risolvere (ammesso che ne abbia mai risolto uno); dopo Applause erano usciti altri singoli e però neanche l'ombra di un video e Gaga era saltata su tutte le furie e come venire fuori da questo imbarazzante casino? Con un video che aspira ad essere un mini film, nel quale Gaga racconta per metafore la storia di questi ultimi mesi.
Non bisogna essere laureati in Gaganesimo, per capire che gli uomini d'affari che compaiono all'inizio del video e che saccheggiano Lady Gaga lasciandola agonizzante in terra, sono in realtà il suo precedente manager, più volte accusato dalla Germanotta di averla spremuta solo per i soldi e di averla abbandonata al momento del bisogno. In tutto ciò, anche se questo è il video di G.U.Y., la musica in sottofondo è quella di Arpop, ché Lady Gaga probabilmente ha capito che con i tempi che corrono i soldi per fare altri video non ci sono e quini è meglio infilare qui dentro più tracce possibili.
Ora, non voglio dire le solite banalità e che Lady Gaga copia gli altri, ma questo G.U.Y. ricorda non poco il video di Kanye West fatto per Runway [VIDEO]: anche quello era un mini film, anche lì c'erano varie tracce, anche lì c'è un angelo caduto e anche lì c'è un riferimento a Michael Jackson e però la differenza è che Kanye aveva affidato la direzione artistica alle mani sapienti dell'artista contemporanea Vanessa Beecroft e aveva tirato fuori un piccolo capolavoro e Lady Gaga invece (che parla tanto di arte), pensa di potersela cavare da sola e si mette per l'ennesima volta dietro la macchina da presa, tirando fuori un prodotto con numerosi limiti.
Se in Runway c'è Kanye West che salva l'angelo, qui Lady Gaga viene salvata da degli uomini vestiti con un sacco della spazzatura nero, che presumibilmente rappresentano i little monster che son sempre stati al fianco della Germanotta e Lady Gaga viene portata a braccio in una posizione che ricorda la crocifissione di Gesù e intanto sono partite le note di Venus e siamo già a quota due canzoni infilate in un unico video.
Arriviamo al momento della rinascita, in cui Lady Gaga ormai libera degli approfittatori, si trasforma in Gaga Versace e finalmente parte la musica di G.U.Y. (terza canzone) e c'è l'ormai classico balletto con la coreografia da riproporre davanti lo specchio e ci sono immagini random con sincronette che stanno in una piscina da sogno e che probabilmente da oggi diventerà la Mecca dei little monster che faranno pellegrinaggi ad Hearst Castle in California, per farsi immortalare in mezzo a quelle finte colonne corinzie e c'è un finto David di Michelangelo e una finta Venere di Milo, messi lì per non farci mai dimenticare che siamo nell'era di Art Pop e intanto la nostra Gaga Versace resuscita un sosia Michael Jackson e un sosia di Gandhi e un sosia di uno che sembra Jared Leto. Con il loro DNA viene costruito un esercito di sterminatori e insieme uccidono tutti quelli che hanno usato Gaga per i loro comodi e il mondo finalmente torna ad essere un posto migliore. Rimangono ancora quattro minuti di videoclip e Gaga vuole assolutamente infilarci dentro una nuova canzone e quindi fa scorrere i titoli di coda così lentamente, in modo da far ascoltare tutta Manicure. Quarta canzone. Palle che ormai rotolano.
Ora. Apprezzo il ritorno ad un linguaggio più semplice, anche se 11 minuti di video non sono poi così semplici; apprezzo che abbia messo da parte le inutili baracconate per creare una storia lineare; apprezzo che non ci siano state troppe mascherate; ma noto che proprio non le riesce di fare una cosa umile. Nel senso che se io dovessi interpretare il personaggio del tradito penserei subito ad Otello e Iago e invece a Lady Gaga è venuto subito in mente Gesù e figuriamoci.
Anche come realizzazione non siamo proprio a livelli eccelsi, nel senso che alcune scene sono abbastanza curate, ma altre son buttate lì e la sequenza nella stanza bianca dove tutti vestono in jeans bianchi o quella dove indossano solo i jeans neri, più che un video musicale sembra uno spot di Coconuda e forse affidarsi ad un regista di esperienza, non sarebbe stata un'idea proprio cogliona. Anche perché questo atteggiamento perennemente presuntuoso e al di sopra di tutti, molto probabilmente le porterà più detrattori che fans. Anche meno Gaga. Ma ormai te lo dico da tempo.

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10 commenti:

  1. Mi scuso, ma ho inavvertitamente cancellato il commento presente senza aver avuto il tempo di leggero o di aver visto chi lo aveva lasciato.Sarei contento se aveste la voglia di riscriverlo.
    Mi scuso ancora.

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    1. Autore del commento 'epurato' :-)
      In sintesi,pur essendo d'accordo con alcune riflessioni,trovo che utilizzare ancora l'ever green di Lady Gaga copiona sia ormai troppo abusato e non applicabile in questo caso:
      1) di angeli caduti ne è piena la letteratura e la filmografia mondiale senza dare a West o alla sua regista il merito;
      2)Da sempre Lady Gaga ha elogiato la figura di Jacko,acquistandone anche cimeli e inserendolo in maniera neanche velata nel video di Born This Way (quella canzone,se vuoi,scopiazzata!);
      3)Lady Gaga è già avvezza ai minifilm tipo Paparazzi,Telephone e Mary The Night.

      Che sappia far meglio la cantante/autrice e la scostumata rispetto alla ballerina o alla regista ci sta,sebbene non ne veda esiti così catastrofistici...ho visto videoclip peggiori diretti da sedicenti registi di mestiere.
      Nel vestitino orsetto ci vediamo qualche riferimento pop?Ai posteri... XD

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    2. Mi scuso ancora per averti cancellato, comunque il discorso con Kanye West era più che altro un paragone e non intendevo dire che l'avesse copiato. Il discorso è abbastanza semplice, entrambi hanno utilizzato l'immaginario di un angelo e tutto quello che ho scritto e perfino il riferimento a Michael Jackson e non bisogna essere esperti cinefili per capire quanto i due prodotti siano differenti tra loro; come ha giustamente detto un mio amico, uno sembra un film da Oscar e l'altro un cinepanettone. Questo era il semplice motivo del paragone, non di certo accusarla di plagio.

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    3. Capito...l'uso del grassetto ne ha,forse,enfatizzato il senso...attenzione che oggi giorno anche il concetto di prodotto da Oscar sta subendo radicali cambiamenti ;-) Buona serata.

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  2. ahahahahahaha e uno che assomiglia tanto a Jared Leto xD

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    1. Siamo tutti d'accordo nel dire che Jared Leto è Gesù, vero?

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  3. Davvero notevole come review.

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  4. Ah ecco, io ho un problema con le metafore: non le capisco mai. E per fortuna c'è sempre qualcuno che spende parole per spiegarle.

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    1. Vabbè anche io mi sono avvalso di qualche aiutino per capire meglio il video, poi ovviamente ho dato anche la mia interpretazione, ma c'è chi si è speso in discorsi molto più lunghi del mio...

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