Le 10 cose da evitare assolutamente in chat


I gay hanno il potere di trasformare qualunque cosa in una chat erotica, nel senso che dove mettono bocca loro, stai sicuro che alla fine si parla di sesso e si prova a rimorchiare e poco importa se esistono chat apposite per fare questo, perché ti risponderanno che lì ormai c'è sempre la stessa gente e tutti cercano solo sesso e invece su Twitter o su Facebook ci sono persone nuove e con interessi diversi e ok, lo scopo è sempre quello di infilarlo, ma credo sia opinione comune che una scopata rimediata su Grindr sia una cosa da maiale, mentre del sesso trovato su Instagram sia da mago del rimorchio. Ché ai gay piace credere che vengono apprezzati per le loro qualità e per molti le chat tipo Scruff sono grette e svilenti e preferiscono mandare la foto cazzo sui DM di Twitter, ché in questo modo si credono migliori degli altri o forse molto più semplicemente tutti quelli di Bender hanno già visto la loro mercanzia e quindi c'è bisogno aria nuova. E fu così che i social network conquistati dai gay, si trasformarono in chat erotiche che l'144 in confronto era per novizie.
Che poi il passaggio dalla tastiera alle lenzuola implica ovviamente un minimo di conoscenza e ci sono alcuni passaggi obbligati e il primo step è sempre quello della chattata di presentazione e per quanto mi riguarda ci sono alcuni comportamenti che vanno assolutamente evitati per riuscire a fare colpo su di me e vi dico anche che uno dei miei amici più cari, l'ho conosciuto perché mi aveva scritto su kik probabilmente alla ricerca di una trombata che poi si è trasformata in una bella amicizia e ora gli voglio più bene che al peluches che tenevo nella culla quando ero neonato.
1. Mandare poche foto e chiare. Hai appena risposto con un semplice e innocuo ciao e quello ti sommerge di foto dove nella maggior parte dei casi si vede solo il cazzo e il culo e non hai idea di che faccia abbia e per quanto tu ne possa sapere, potrebbe avere anche un solo occhio in mezzo alla fronte. Tre foto massimo, di più lo considero stalking.
2. Non chiedere: "Come stai?". La premessa è semplice: siamo due sconosciuti e non sappiamo niente l'uno dell'altro; potrei avere una malattia terminale o potrei essere la persona più serena del mondo o molto più probabilmente ti sto rispondendo mentre faccio cacca. So perfettamente che il "come stai?" è una forma di educazione ed equivale al "what's going on" americano al quale tu puoi rispondere un po' come cazzo ti pare, ma dato che tanto non ti frega niente della mia risposta e lo chiedi solo per rompere il ghiaccio prima di passare a chiedermi A o P e dato che tanto io non vado ad attaccare pipponi agli sconosciuti raccontandogli tutti i miei problemi, direi che possiamo trovare frasi diverse per aprire una discussione.
3. Non chiedere mai: "Non mi fai nessuna domanda?". Si presume che sei stato tu a contattarmi e quindi quello interessato a conoscermi sei tu; se fai le domande giuste e riesci a stimolare la mia curiosità allora sarò felice di chiederti qualcosa anche io, ma se te la stai giocando malissimo, il fato che non ti stia facendo domande dovrebbe essere un chiaro segnale di quanto mi frega di te e dire: "Le domande le sto facendo solo io, potresti chiedermi qualcosa anche tu!" non aiuta di certo a convincermi che sei un tipo pieno di cose interessanti da raccontare.
4. Non chiedere mai: "Disturbo?". Se ti ho risposto significa che non disturbi. Di certo non mi prendo la briga di rispondere a uno che non so neanche come si legge il nick name, se sto in motorino sul Raccordo Anulare, con le macchine che mi sfrecciano accanto a cento all'ora o se sto in una riunione importante o se sto pagando alla cassa, con tutta la spesa sul tavolo e la commessa che mi sta dando il resto in monetine da cinque centesimi. Se rispondo non disturbi.
5. No agli smile. Abbiamo tutti superato i sedici anni e possiamo vantarci di avere la lingua più bella e completa del mondo, quindi finire ogni frase con uno smile, per far capire lo stato d'animo non ha alcun senso, anche perché se mi scrivi una battuta stronza e poi metti lo smile, non è che sembri meno bastardo. Basta sforzarsi un pochino, per scoprire che possiamo dare sensi diversi alle frasi utilizzando solamente la punteggiatura. Miracoli della lingua italiana.
6. Non sparire per giorni. Nel senso che se stiamo chattando e tu mi fai una domanda e io ti rispondo e tu sparisci per giorni come se ti avessero rapito e poi ti ricolleghi e mi fai un'altra domanda e io ti ririspodno e tu ririsparisci, io poi non mi ricordo più di cosa stavamo parlando e molto probabilmente non mi ricordo neanche più chi sei.
7. Non chiedere la foto cazzo se poi non vuoi mandare la tua. I gay sono molto più libertini degli etero e uno dei passaggi quasi obbligati di una chattata mirata ad ottenere del sesso è mandare la foto cazzo/culo, ma tipo che ormai sono più frequenti i cazzi nelle chat che i gattini su Instagram e però se ti addentri in una chattata porca, devi anche essere disposto a mostrare il tuo Gatto Silvestro, ché altrimenti fai solo la figura di quello che vuole sputtanarti con gli amici.
8. Non mentire. Io sono da un lato e tu sei dall'altro e non ci conosciamo e quindi prendo per vero tutto quello che mi dici e però se mi mandi la foto di uno bono che hai rubato da Instagram cinque minuti prima e la spacci per tua, allora devi morire soffrendo peggio che a Saw l'enigmista. Anche perché i porno attori e i boni di Instagram li conosco bene e quindi hai buonissime possibilità di essere scoperto. E con la scusa avviso tutti quanti che io non uso né Grindr né Gayromeo né niente di queste cose e quindi se qualche volta avete chattato con me, sappiate che quello non ero io (true story).
9. Non premere invio ogni parola. Sarò un fissato, ma le suonerie mi urtano e infatti io tengo il cellulare sempre con la vibrazione nonostante abbia una suoneria stupenda e però sentire il telefono in tasca che vibra ogni tre minuti e prenderlo e vedere che ci sono ottanta messaggi e aprire la chat e leggere una frase tutta spezzettata del tipo ciao, invio, che fai?, invio, come stai? invio ecco no. Fate una frase unica e inviatela quando pensate di aver finito.
10 Non insistere. Se mi hai scritto e non ti ho risposto, è molto difficile che ci sia stato un bug nel sistema che non mi ha fatto recapitare il messaggio ed è molto più probabile che lo abbia visto e non abbia voluto rispondere perché non sono interessato; quindi se dopo due ore mi scrivi "Ci sei?" non è che improvvisamente ho cambiato idea e sei diventato l'uomo della mia vita. Se poi armato di tanta simpatia mi scrivi anche "Comunque per educazione si risponde!", beh allora sappi che io sono un maleducato, ma tu non mi interessi comunque.
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30 commenti:

  1. Ma tipo che tutti conoscono queste regole e tipo che tutti se ne strafregano. Indi per cui è una battaglia persa in partenza, la nostra (sad story).

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    1. Ma invece bisogna combattere contro la cyber inciviltà.

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  2. Devo dire che sono d'accordo su queste regoline e le seguo tutte.
    Ma il non rispondere secondo me è da maleducati.
    Scrivere "Ciao. Scusa ma non mi interessi" non atrofizza la mano e non crea problemi al tunnel carpale.
    Su questi però soprassiedo.

    Al gradino ancora più basso ci sono quelli che all'inizio rispondono e poi scompaiono per sempre, risucchiati in un silenzio infinito. Ecco: quelli li prenderei a craniate sulle gengive perché mi danno un fastidio abnorme. Abbiamo iniziato uno straccio di pseudo conversazione, perché perdi improvvisamente l'uso degli arti per digitare? Soffri di doppia personalità? O hai avuto un colpo apoplettico che ti ha causato un'improvvisa amnesia?

    Poi ci sono quelli che fanno tutti i carini e coccolosi e poi svaniscono, meglio di David Copperfield. Della serie che prima rispondono a tutte le tue domande, ne fanno a loro volta. "Ci sentiamo" "Ok, ci sentiamo". E...PUFF! Risucchiati nella terza dimensione.

    E infine... i peggiori!! Quelli che ti prendono per il culo perché non hanno le palle di dirti che non sei il loro tipo. Quelli che "Ohi, allora ci prendiamo un caffè insieme" e loro "Ma si, volentieri! Prendiamoci un caffè". E da quel momento in poi o trovano 1500 scuse per non quagliare con l'incontro oppure muoiono (cyberneticamente parlando). Elettrocardiogramma piatto. PIIIIIIIIIIIII! L'abbiamo perso.

    (Evito di parlare di quelli che, invece di non rispondere più, inspiegabilmente ti bloccano)

    Purtroppo ci siamo talmente rassegnati a questi comportamenti (perchè il cinismo è di moda, fa subito fashion) che sono diventati normali, semplice routine. Anzi! Sono proprio i giusti atteggiamenti da figo! Se sei educato sei proprio OUT! Non si fa!
    Per me, invece, rimangono comportamenti di merda. Perchè digitale o non digitale, dietro uno schermo c'è sempre una persona

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    1. Ehm... Pardon! Più che un commento sembra un post! XD
      Anzi... quasi quasi... :P

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    2. Magari sono un cafone io, però credo che le chat sian classificabili in ordine di importanza del tipo:
      whatsapp presuppone un'amicizia perché ci si scambia il numero di telefono che è una cosa abbastanza personale e quindi non rispondere ad un messaggio è da cafoni.
      Discorso opposto per esempio per kik, che ho pubblicato ad esempio su instagram e uso come chat con la gente che non conosco e che vuole presentarsi, in questo caso se non rispondo non penso di essere cafone, ma solo disinteressato (considera che mi scrive gente di tutti i tipo da quello delle filippine a quello romano).
      I social mirati al sesso tipo gayromeo, grindr ecc. non li uso, ma credo che mi comporterei come per kik.

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    3. Confesso la mia ignoranza: non avevo completamente idea di cosa fosse Kik. L'ho letto adesso su Wikipedia.
      Ovviamente, essendo una chat per fare quattro chiacchiere senza alcuna velleità di incontro, -forse- ci potrebbe anche stare l'ignorare il messaggio del filippino o del brasiliano.

      Io mi riferivo a chat come Romeo o Grindr, essendo io uno (di quei pochi) che le usa non per il sesso, ma per conoscere un po' di gente gaia, per incontrare persone.
      E solitamente su questi siti non è che ti contattano migliaia di ominidi da tutto il mondo, ma qualcuno dalla tua zona. Anche se una persona non mi interessa, io rispondo e glielo dico. E finisce lì
      Posso capire il non rispondere ad un decerebrato che ha bellamente saltato di leggere il tuo profilo e quindi è completamente al di fuori di ciò che cerchi (se avverto"max 33 anni" perchè mi scrivi tu che ne hai 65? Conti solo gli anni pari?) (anche se per educazione rispondo anche a quelli).
      Ma se ho letto il tuo profilo, rientro nei tuoi canoni, ti scrivo e non ti piaccio comunque, dimmelo. Mica ti casca la mano. Né ti farò causa per danni morali e psicologici. De gustibus non disputandum...
      Forse sono troppo "Old style?"

      I peggiori rimangono comunque quelli delle altre categorie che ti ho descritto.

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    4. se hai vissuto tutte queste esperienze negative, io, al posto tuo, qualche domandina su me stesso me la farei, eh...

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  3. Mi sembra di capire che in questi tre anni in cui non ho usato chat gay sono cambiate le tecnologie ma la gente è rimasta tale e quale...

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    1. Intendiamoci, io non stavo parlando esclusivamente di chat gay (che a dire il vero non uso neanche), ma delle chat in generale.

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  4. Prima che ne trovi uno che ti si accatti...

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    1. Ti stupirai nel sapere che invece qualcuno esiste.

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  5. Le chat sono croce e delizia per noi gay. Per anni mi ci sono dannato, ma mi hanno anche dato grandi soddisfazioni (oltre a innumerevoli sòle) e almeno 4 relazioni serie. Certi atteggiamenti sono tuttavia lo specchio di quello che poi le persone sono nella realtà. Il problema semmai è che spesso si tratta di mero cazzeggio e mentre parlano con te lo fanno con altre 7 persone. Ho stretto diverse 'amicizie', alcune anche belle. Purtroppo, peró, dato che non frequento quasi più l'ambiente gaio romano, sono spariti tutti. Sono forse stato sfortunato io, ma ho notato che basta allontanarsi un po' e tutti quelli che si sono conosciuti spariscono o si dimenticano. Quasi che, non essendo più nel giro, si smetta di esistere. I veri amici, alla fine, si sono dimostrati quelli che ho conosciuto 'fuori'. Basandomi sulla mia esperienza, su quanto accaduto a me, posso dire che ogni volta che ho cercato contatti umani più profondi, anche solo di amicizia, non sono arrivato a nulla. Gli incontri che poi sono sfociati in vere e proprie relazioni sono nati sempre da contatti di sesso, conclusi nel giro di poco, magari per l'ormone che era su di giri. Il mio attuale compagno -col quale convivo da tre anni- lo conobbi alle due di notte di una sera d'estate in cui non avevo un cazzo da fare. Non ci aspettavamo niente di più di una sana scopata, non ci siamo detti o promessi nulla. La voglia di rivedersi è stata reciproca e naturale ed eccoci qui. Direi di diffidare di qualunque pippa mentale, nostra o altrui: le cose, se sono quelle giuste, vengono da sole. Inutile lambiccarsi il cervello sul perché o per come alcuni si comportano in un certo modo, noi inclusi. Quando qualcuno ci interessa, stai pur sicuro che non spariamo o accampiamo scuse del cazzo. Cercare l'altro ci viene naturale. Inutile fare di tutta l'erba un fascio: come in tutte le cose, c'è il bello e il brutto. Sta a noi saper cogliere quello che fa per noi, senza che le esperienze passate ci condizionino. Altrimenti meglio lasciar perdere. Niente è peggio di chi dice che 'in chat tutto fa schifo e non si arriva a nulla'. Sono proprio quelli i primi dai quali scappare a gambe levate.

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    1. Il mio ragionamento non era riferito alle chat gay, credevo fosse chiaro, ma al mondo dei social network in generale, dato che ormai ognuno ha un sistema di messaggistica integrato. Io non uso le chat gay per rimorchiare o conoscere gente, ma mi fa piacere usare le chat dei social network per approfondire una conoscenza con qualcuno che ad esempio segui già. Non ho second fini e non mi interessa il sesso, ma solo la conoscenza delle persone e questa è una cosa che metto in chiaro fin dalle prime battute e forse è per questo motivo che ho scoperto alcune belle persone, interessate veramente a me e non a quello che c'è nelle mutande.

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    2. Infatti, ma come hai detto tu, fin troppo spesso i social vengono usati per secondi fini. Non capiscono che certi atteggiamenti, di per sé già ridicoli in chat, lo sono ancor di più sui social. Non sorprende che ti incazzi quando nascono certe dinamiche, visto che non hai secondi fini. Tieni però conto che il giro sempre quello è e che -ne converrai con me- raramente tra gay ci si interfaccia per altro che non sia sesso, specie quando si è estranei e ci si incontra online. Le eccezioni ci sono, ma sono davvero poche. E forse anche per questo sono ancor più belle e interessanti.

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    3. Ovviamente parlo della mia esperienza e non voglio far finta di ignorare quello che accade attorno a me, ma credo che tutto dipenda dall'immagine che si dà di se. A me per esempio non arrivano tutti questi messaggi zozzi nelle conversazioni private e credo che sia per il fatto che cerco di non dare un'immagine disponibile e facile.

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  6. Sulla questione foto ok, però hai dimenticato quelli che spediscono un'immagine grossa come il francobollo! mentre sul "come stai" non sono d'accordo: c'è gente a cui non frega nulla della risposta e c'è gente invece che usa questo modo per gettare le basi per imbastire un discorso iniziale; ovviamente dall'altra parte deve esserci l'intelligenza di non rispondere a monosillabi visto che non porta a nulla, ma purtroppo alcuni non c'arrivano proprio.
    Sul "nessuna domanda" e "disturbo" credo possa esistere una sorta di legame: se una persona mi risponde con "si" o "no", fa prima a rispondermi che "nun c'è trippa pe gatti", che per lo meno si mostra onesto e sbrigativo, mentre il "disturbo?" può essere inteso anche con un "so che stai lavorando al pc, che tra un disegno in cad e na stampata guardi romeo, che mi hai chiesto di conoscerci e che però, se vuoi e t'interesso potremo sentirci in un momento più tranquillo, in modo che finisci le tue cose senza intralci", il che non significa che per forza uno intende chiederti se stai scalando il Kilimangiaro.
    Gli smile e le faccine credo invece che servano, specialmente perchè in chat spesso non si capisce il tono di alcune frasi o espressioni e i permalosi poi ti scrivono un papiro di frecciatine perchè magari hai sbagliato il termine con cui hai indicato una cosa; quindi io credo che una faccina a volte salvi da fraintendimenti. Sul 6,7 ed 8 sono più che d'accordo, mentre sul 9 dipende dal modo che ha una persona di scrivere i messaggi (soprattutto con whatsapp che è gratis), in fin dei conti se qualcosa reca fastidio basta comuncarlo. Certo, se poi uno scambia il numero...e non ti risponde mai, qualche domandina ti sovviene farla.
    Per il 10 beh, se non rispondi quando ti scrivo per lo meno sai che sei una persona maleducata (che magari si lamenta se gli altri poi usano il tuo stesso atteggiamento), però, anche se la situazione non cambierà (io non t'interesserò comunque), io vivrò lo stesso e tu avrai perso la possibilità di dimostrarti comunque una persona carina ed onesta anche nei modi, e non solo nell'aspetto fisico.
    Un abbraccio :-)

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    1. Hai dato la tua opinione punto per punto, ma non riesco a condividerla.
      Su discorso "come stai", probabilmente sono io che do troppo peso alla lingua italiana, ma magari è preferibile scrivere un "come va", perché il come stai secondo me implica una confidenza che alle prime battute non mi sento di darti. È una stupida formalità, ma più o meno è come dare del lei o del tu ad una persona che non conosci.
      Discorso "nessuna domanda", se rispondo ai messaggi significa che sono interessato a conoscerti, ma l'interesse può scemare fin dalle prime battute se vedo che non c'è sintonia.
      Discorso "disturbo", ribadisco quanto detto sopra: se rispondo non disturbi o alle brutte ti scrivo io che è un brutto momento e mi farebbe piacere parlare più tardi. Tutta questa premura nel chiedere se si disturba, mi sembra un modo per scrivere qualcosa, senza avere nulla da dire.
      Sugli smile sono categorico e intollerante, non abbiamo 15 anni e possiamo confrontarci con le parole e non con i geroglifici.
      L'argomento non rispondere lo ho spiegato nel commento a Febo e copio e incollo: Magari sono un cafone io, però credo che le chat sian classificabili in ordine di importanza. Whatsapp presuppone un'amicizia perché ci si scambia il numero di telefono che è una cosa abbastanza personale e quindi non rispondere ad un messaggio è da cafoni. Discorso opposto per esempio per kik, che uso come chat con la gente che non conosco e che vuole presentarsi, in questo caso il non rispondere presuppone un disinteresse e non penso di essere cafone (considera che mi scrive gente di tutti i tipo da quello che abita nelle a quello romano), è semplicemente un non far perdere tempo né a te né a me con chattate inutili.

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  7. Abbi pazienza, ma parlare di formalità in una chat dove dopo 4 scambi di messaggi la maggior parte ti manda la foto del siluro...non mi sembra il caso.
    Sul "nessuna domanda" penso che sia un po' immaturo sentenziare di fronte a 4 battute e capire se una persona sia o meno interessante mentre sul "disturbo" e sì, sembra a te una premura, ma magari non lo è, come nel mio caso.
    Discorso smile: Perchè secondo te i fraintendimenti non posso più esserci dopo i 15 anni, non sapendo con che tono qualcuno scrive una frase? Suvvia..
    Sul "non rispondere" io credo che l'educazione sia la base, senza distinzioni di chat: come qualcuno sopra ti ha scritto...non perdi anni di vita nè ti si troncano le mani per rispondere "non sono interessato, grazie".
    L'inutilità è essere iscritti a qualche chat e rispondere solo in base a certi criteri, lo trovo agghiacciante come comportamento.

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    1. Boh, sono un po' testardo, mi fa piacere leggere opinioni così diverse dalle mie, ma rimango della mia idea.
      Probabilmente i nostri ragionamenti sono diversi, perché io parto dal presupposto che la chat sia una sorta di primo filtro, per scremare tutto il marasma che c'è nel mondo esterno e arrivare a selezionare alcune personalità interessanti, con le quali approfondire la conoscenza e scambiarsi eventualmente il numero di telefono per proseguire in altro modo, davanti un bicchiere di birra o quello che viene. Non credo c'entri nulla l'educazione, nel senso che se uno non mi risponde non lo reputo maleducato; è una chat, non si possono applicare pedissequamente le regole della vita vera, non è come avere davanti una persona in carne e ossa e parlargli.
      Intendiamoci, ti sto dicendo il mio ragionamento, non pretendo di avere ragione.

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  8. mi sento tirato in causa. Belle regole ma il mondo è bello perché vario :p

    Quindi viva le mie chattate personali ^^

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  9. in effetti tutto sto discorso dell'educazione con gli sconosciuti mai visti in faccia a caccia di una scopata non l'ho mai compreso. Mi fa molto più incazzare il vicino che non risponde al buongiorno :) (e io nel mondo reale sono uno supereducato)! E mò te metto pure na faccina tiè ;)

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    1. Il tuo discorso era partito benissimo, poi hai rovinato tutto con la faccina. Farò finta fosse una parentesi.

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  10. il ritorno di "elastica favolosa"...

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  11. Adoro questo post, e lo condivido in pieno punto per punto.
    Tra l altro mi hai ricordato che su romeo ho trovato due dei miei piú grandi amici con cui alla fine non ho manco scopato e che da anni ormai siamo legati da profonda amicizia e rispetto.

    L unica nota negativa del tuo post é scoprire che non sei raggiungibile sulle chat eheheh.

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    1. Ahahahaha ti ringrazio, comunque sono raggiungibile in altro modo, magari esce fuori una bella amicizia pure qui.

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    2. Ma magari!
      Tra l altro giá che ci sono complimenti anche per le vignette sulla palestra.
      sono divertentissime e da fumettista devo dire che sono veramente ben fatte!!!

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    3. Solo per questi complimenti sei passato di diritto a migliore amico. Scambiamoci i numeri e diamoci la buonanotte tutte le sere.

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    4. Quando ho letto la risposta avevo la faccia intelligente di britney e stavo per scrivere il numero XD.
      Poi mi sono ricordato che non erano messaggi privati, ma per la buonanotte da te faccio la firma ehehe1

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  12. Io sono iscritto ad alcune gay chat in cerca del mio principe azzurro e devo dire di non averlo ancora trovato - e penso che anche con le app per "trovare" farei fatica - e cmq c'è gente che non risponde neppure ai wazzap - è un mondo difficile e ci siamo in mezzo - per fortuna che c'è ancora qualcuno che la pensa come te Lord, ma siamo pochi e troppo lontani uno dall'altro - jj

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  13. Concordo molto con la necessità, in fondo di essere sinceri in una chat e di avere un comportamento "umano". Ci si può lamentare mille volte della mancanza di atteggiamenti onesti, ma se poi siamo noi quelli a fregarsene... Dall'altra parte c'è una persona. Può essere interessata o meno a noi, o ai nostri attributi o viceversa... Sono anch'io molto il tipo da chattare per conoscere persone , non solo "attrezzi da usare". Un paio di belle e durature amicizie le ho trovate in chat e il mio attuale compagno in sauna, da 8 anni ormai. Siamo così rari? un salutone Lord per le tue belle recensioni e un saluto anche alla bella compagnia che gira attorno al tuo blog

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