Michael Jackson - Xscape [recensione]


Michael Jackson è stato un genio della musica e le sue vicende giudiziarie non riusciranno mai ad offuscare il suo enorme talento. Ok la sua vena artistica sembrava essersi affievolita, ma a me il disco Invincible era piaciuto e però ormai la gente sembrava essere troppo distratta dalle sue stranezze, per ascoltare veramente la sua musica. Poi è morto e tutti si son ricordati di quanto fosse unico e proprio come quando se ne va una persona cara, tutti hanno iniziato a rimpiangere il poco tempo trascorso con lui e si sono attaccati alle canzoni scritte e mai pubblicate, per tenerselo stretto ancora un'ultimo minuto. Ok, questa ovviamente è la visione romantica, perché la verità, è che i parenti e le case discografiche non vedevano l'ora di riempirsi le tasche sfruttando il suo nome ed ecco che nel 2010 è uscito il disco Michael e diciamocelo: era una cagata. Il progetto puzzava di operazione commerciale lontano un chilometro e i brani erano brutti e visibilmente riciclati e qualcuno aveva perfino sollevato il sospetto che a cantare non fosse Michael. A distanza di quattro anni torna un nuovo album di Michael Jackson e tipo che neanche quando era in vita faceva così tanti dischi e però questo Xscape nasce con premesse completamente differenti e il progetto è interamente curato da L.A. Reid che per chi non lo conoscesse è il famoso giudice di X-Factor, nonché amico e produttore di Michael fin dai tempi di Off The Wall e ecco, questo Xscape sembra essere almeno apparentemente una celebrazione del re del pop e non solo un modo di batter cassa. Nel cd troviamo otto brani ri-arrangiati e attualizzati da produttori del calibro di Timbaland; operazione che credo avvenga anche tra gli artisti ancora in vita, che magari hanno scritto una canzone che però non li convince e quindi la accantonano un attimo, per poi attualizzarla e inserirla nel disco successivo e son contento che nella deluxe edition di questo album abbiano messo anche le versioni originali; così da farci conoscere i pezzi che Michael aveva deciso di non inserire nei suoi precedenti dischi e confrontarli con quelli ri-editati. Senza troppi giri di parole, dico che Xscape è bello. Ok, Michael poco prima di morire aveva espresso il desiderio di porre fine alla sua carriera musicale e invece siamo ancora qui a tirare fuori sue vecchie canzoni, ma fa piacere ascoltare ancora una volta la sua voce unica e fa ancora più piacere scoprire che quasi tutti i brani originali, sono migliori delle versioni attualizzate, a dimostrazione del fatto che Michael era veramente un genio.

Love Never Felt So Good. Singolo di lancio di questa operazione nostalgia e nella deluxe-edition è riporto in ben 3 versioni differenti: l'originale è del 1983 è una semplicissima e romantica composizione pianoforte e voce, poi c'è il pezzo modernizzato con una base quasi drum and bass scritta da John McClain e Giorgio Tuinfort e infine il pezzo commercialone composto da Timbaland con i suoi classici beat dozzinali e con l'aggiunta di Justin Timberlake, che secondo me ha sempre voluto essere l'erede spirituali di Michael, ma che invece deve stare proprio al posto suo. La mia classifica personale è al primo posto la versione drum and bass, al secondo l'originale piano e voce e al terzo la truzzata Timbaland e Justin. Il pezzo doveva essere salvato? Decisamente si. [VIDEO CON JUSTIN] e [VIDEO CLASSIC] ★★
Chicago. Scritta nel 1999 sarebbe dovuta entrare nell'album Invincibile e poi invece chi sa per qual emotivo è stata tagliata fuori. La versione originale è un po' cupa e vince senza dubbio sulla versione modernizzata, prodotta dal solito Timbaland che fa diventare dozzinale tutto quello che tocca. Il pezzo doveva essere salvato? Sì, ma si vive bene anche senza. ★★
Loving You. Ballad d'amore destinata all'album Bad ed esclusa con un certo criterio, perché effettivamente tutte le canzoni di quel disco sono meglio di questa. Anche in questo caso la versione originale così semplice e quasi confidenziale, batte la versione modernizzata, con Timbaland che spinge i bassi fino quasi a coprire la voce di Michael. Il pezzo doveva essere salvato? Ma anche sì dai. ★★
A Place With No Name. Finalmente una canzone alla quale Timbaland non ha messo mano e dobbiamo la versione modernizzata al produttore Stargate, colui che ha prodotto molte canzoni di Rihanna come Only Girl (In the Word), Diamonds o anche Don't Stop The Music, ma pure pezzi di Beyoncé e Chris Brown e insomma, uno che di tormentoni ne ha tirati fuori molti. Versione originale molto intima, versione modernizzata molto radiofonica. Per me vince l'originale anche stavolta. Il pezzo doveva essere salvato? Direi di si. ★★
Slave To The Rhythm. Canzone prodotta nel 1991 per l'album Dangerous e performata agli scorsi Bilboard Awards mediante un esibizione con ologramma. Versione originale estremamente affascinante, versione modernizzata dal solito Timbaland che ne fa una mezza porcheria uptempo, con i suoi tipici synth elettronici che si porta dietro da quasi dieci anni. Il pezzo andava salvato? Mi chiedo come non lo abbiano inserito prima in nessun disco! [VIDEO] ★★
Do You Know Where Your Children Are. Pezzo scritto alla fine degli anni '80 e devo dire che finalmente Timbaland riesce a rendere la sua versione modernizzata, più incisiva di quella original. Il pezzo andava salvato? Nessuno ne avrebbe sentito la mancanza. ★★
Blue Gangsta. Brano scritto subito dopo il periodo Blood on the Dance Floor e devo dire che l'arrangiamento originale mi convince molto di più di quello modernizzato da Timbaland, che come al solito mette troppi bassi e troppo tutto. Il pezzo andava salvato? Potevamo morire anche senza ascoltarlo. [VIDEO] ★★
XSCAPE. Title-track che arriva direttamente di lavori scritti per Invicible e prodotta da Rodney Jerkins che sarebbe l'ideatore di Say My Name delle Destiny's Child e The Boy Is Mine di Brendy e Monica (capolavoro) e questa volta è proprio lui a modernizzare il suo stesso pezzo e secondo me lo rovina non poco e sebbene il pezzo originali ricordi un po' troppo They Don’t Care About Us e Jam è sicuramente meglio dell'attualizzazione senz'anima che hanno fatto. Il pezzo andava salvato? Non si grida al miracolo, ma è bello ascoltare il Michael di cui tutti ci siamo innamorati. ★★
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1 commenti:

  1. Bella recensione - anche per me sono più belle alcune canzoni originale (Xscape soprattutto) piuttosto che le rifatte. Per A Place With No Name sai che è praticamente una cover del pezzo degli America (mi pare ripresa poi da Neil Young anche) - da wikipedia: "Michael Jackson's posthumous song "A Place with No Name" was released by TMZ as a 25-second snippet on July 16, 2009. The snippet closely resembles "A Horse with No Name." Jim Morey, both Jackson's and America's former band manager, has stated that "America was honored that Michael chose to do their song and they hope it becomes available for all Michael's fans to hear."[11] The song has been remastered and released in its entirety along with the original Michael Jackson recording on Jackson's 2014 album, Xscape." Comunque bel disco, bella rece. - JJ

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