La paura del matrimonio omosessuale


Dopo che la Corte Europea ci ha strillato tuonando: "L'Italia non tutela legalmente le coppie dello stesso sesso!", pare che i nostri politici siano corsi ai ripari e, a detta loro, entro la fine dell'estate avremo il fatidico disegno di legge Cirinnà, che finalmente darà all'Italia le Unioni Civili.
Che poi, son passati appena 29 anni dalla prima proposta presentata a Camera e Senato e non capisco cos'è ora tutta questa fretta di far sposare i finocchi. Pardon, "sposare" non è il termine corretto, perché il matrimonio sarà una cosa riservata alle coppie eterosessuali e quelle degli omosessuali si chiameranno "unioni civili". Sì, perché come dicono in molti: "Il matrimonio tra due uomini è una cosa contro natura!" e quindi non si possono far sposare due gay. Come se il matrimonio fosse una cosa che esiste in natura; io due animali che si sposano li ho visti solo nei cartoni della Disney e ok, ci sono anche quelli che fanno sposare i cani, ma mi sbilancerei nel dire che quelli non hanno tutte le rotelle a posto.
Insomma; il matrimonio in Italia è solo per gli etero e i gay avranno le unioni civili e teniamo le due cose con nomi separati, in modo da non confonderci e continuare a discriminare gli omosessuali. E poi parlare di matrimonio gay con la Santa Romana Chiesa come coinquilino è una roba da fantascienza peggio di Avatar e solo il pensiero delle Unioni Civili ha già fatto infuriare un sacco di persone tra cui anche il simpaticissimo Avv. Carlo Taormina, che a quanto pare vorrebbe salvare il Paese dalla depravazione e la distruzione della famiglia e sinceramente mi fanno molto ridere queste persone che parlano di matrimoni omosessuali come se fossimo i primi a sperimentare una cosa simile. Un po' come quando per la prima volta provi a mischiare la Cocacola con il vino rosso e non sai se verrà fuori una cosa commestibile e ignori completamente che invece nel resto dell'Europa questa cosa la fanno da decenni e ha un nome ben preciso. Siamo praticamente uno degli ultimi Paesi che ancora non ha una legislazione sulle coppie omosessuali e ne parliamo come se fosse una cosa ancora da sperimentare e di cui aver paura, quando invece basterebbe guardare cosa è successo oltre i nostri confini, per avere risposte chiare.
I Paesi Bassi per esempio hanno approvato il matrimonio tra persone dello stesso sesso il 1º aprile 2001 e in quattordici anni non hanno avuto nessun aumento della criminalità e anzi, ho controllato; stanno al 53 esimo posto nella classifica degli Stati con il più alto taso di suicidi, quindi direi che non deve essere proprio una vita di merda la loro, considerato anche che l'Italia sta alla posizione 64, neanche troppo distante.
Il 30 gennaio 2003 il Belgio diventa il secondo Paese al mondo a riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso e anche loro non mi sembra abbiano avuto un declino dei valori.
Se i Paesi Bassi e il Belgio possono sembrare realtà troppo distanti dalla nostra, il 3 luglio 2005 anche la Spagna fa diventare realtà i matrimoni omosessuali. Voglio dire, gli spagnoli sono praticamente come nostri cugini! Parlano perfino una lingua simile alla nostra e basta aggiungere una esse alla fine di ogni frase per farci parlare spagnolo meglio di Natalia Estrada e se non prendiamo esempio da loro, allora da chi possiamo farlo!? Dieci anni di matrimonio tra coppie dello stesso sesso e i tori non son stati sostituiti dai Mini Pony e pare proprio che nulla sia andato peggiorando.
Il 23 aprile 2013 è stato il governo francese ad approvare definitivamente il matrimonio tra persone dello stesso sesso e qualche settimana fa è stato legalizzato in tutti gli Stati Uniti d'America e potrei andare avanti elencando tutte le 21 nazioni che hanno già approvato il matrimonio omosessuale solamente per dire che non siamo i precursori di un cazzo, ma stiamo semplicemente seguendo con estremo ritardo e troppe, troppissime polemiche, il normale evolversi degli eventi. La gente perplessa dovrebbe guardare con ispirazione i Paesi che ci hanno preceduto e invece si chiudono nell'ignoranza dei nostri confini, dicendo che il matrimonio tra gay non è una priorità, mettendo in mezzo gli immigrati, la crisi economica e i bambini, quando invece egoisticamente stanno solo pensando: "Non è una mia priorità che sono etero. La maggioranza della popolazione è etero. Noi siamo i normali".
Ecco perché le unioni civili tra persone dello stesso sesso sono un grande passo da fare il prima possibile, ma totalmente insufficiente: perché non chiamandosi matrimonio, continuerà a rendere gli omosessuali italiani, delle persone diverse. Ma chi sa per qule motivo, c'è ancora molta gente che ha paura del matrimonio omosessuale.
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2 commenti:

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