Il potere dei social network


L'era dei Social Network ci ha proiettato in un mondo trasversale in cui tutti hanno la possibilità di esprimere la propria opinione ed è un po' come quando Andy Warhol dipinse una bottiglia di Coca Cola e disse che la Coca Cola è uguale per tutti e non c'è somma di denaro che può farti comprare una Coca Cola più buona di quella che beve l'ultimo dei poveracci. Ecco, allo stesso modo la diffusione di massa di internet ci ha messo tutti allo stesso livello e con Facebook o Twitter o Instagram possiamo pubblicare e dire quello che vogliamo, tanto quanto possono farlo Obama, Kim Kardashian, il Papa, Taylor Swift, te o me.
Ora diciamo la verità; questa cosa del condividere i nostri pensieri con chiunque, ci è un po' sfuggita di mano, perché siamo passati dallo scrivere su uno sfigatissimo diario segreto, al far sapere al mondo ogni cosa che facciamo, senza che nessuno ci abbia mai detto come cazzo utilizzare questi social network e dall'oggi al domani ci siamo trovati con questo enorme potere tra le mani e se c'è una cosa che abbiamo imparato guardando i film di supereroi, è che da grandi poteri derivano grandi responsabilità.
Responsabilità.
Forse per un attimo siamo stati anche responsabili. Forse per un attimo abbiamo anche ponderato se valesse veramente la pena condividere quel nostro pensiero con tutto il mondo e magari abbiamo titubato prima di pigiare il tasto "Pubblica", ma poi ci siamo accorti che la gente scrive talmente tante cose che nel giro di pochi minuti qualunque frase viene sommersa dalle altre e sparisce all'interno di quel pozzo senza fondo che è internet e quindi: "Foto di gatto che dorme" Pubblica! "Frase dei Baci Perugina", Pubblica! "Ho sonno". Pubblica! "Ho fame", Pubblica! Pubblica! Pubblica! PUBBLICA!
E così abbiamo iniziato a pubblicare tutto di noi e a condividere la nostra vita con gente che non abbiamo mai visto e per un istante abbiamo creduto di incontrare persone con le quali saremmo andati d'accordo e allora abbiamo cliccato sul tasto "follow" e abbiamo creduto che in un mondo virtuale come quello di internet, non ci sarebbero state classi sociali ed etichette.
Col cazzo!
Perché qualcuno ha deciso che se hai tanti follower allora sei un "influencer" e se invece ti seguono poche persone... beh sei un pincopallino qualunque, un numero, uno dimenticabile. La nuova frontiera della sfiga.
Praticamente hai passato tutto il periodo della scuola a cercare il tuo ruolo nella società e ti sei iscritto in un social network per evadere dalla realtà e invece hai trovato di nuovo quelli bravi che studiano e quelli apprezzati anche se non fanno un cazzo e quelli che copiano e quelli che bullizzano i più deboli e quelli che vogliono solo divertirsi e quelli che parlano con i fighi solo perché sperano di essere notati e quelli che fanno da tappezzeria e quelli che pomiciano di nascosto. Ma la cosa bella dei social network è che ti danno una seconda opportunità e puoi scegliere di essere chi vuoi e puoi diventare figo anche se passi la tua vita sul divano a guardare Uomini e Donne e hai il potere di entrare nelle case di quelli che ti stimano e ti scrivono cose carine e nei telefono di quelli che ti vogliono bene e ci diventi amico e nei computer di quelli che gli piaci e ti mandano la foto cazzo e negli iPad di quelli che ti odiano e ti vogliono morto. Sì perché c'è anche gente che ti odia, solo perché una volta hai detto una cosa che gli ha fatto girare il culo e da quel giorno ti hanno etichettato come il fottuto bastardo figlio di puttana spero che tu muoia ora! Perché se c'è una cosa che abbiamo imparato in 14 anni di Grande Fratello, è che a stare troppo tempo nello stesso luogo si iniziano a provare emozioni veri e i sentimenti sono tutti amplificati e se non stai troppo simpatico a qualcuno, quello ti augurerà di essere gettato in una vasca piena di piranha affamati e poco importa se non ti conosce, perché quello che conta è ricevere qualche commento e qualche cuoricino in più per sentirsi importanti.
Perché l'era dei Social Network è arrivata senza avvisarci e senza un libretto di istruzioni da consultare, è finita che ognuno ha utilizzato questo grande potere della condivisione un po' come cazzo gli è girato e sono arrivati quelli che hanno iniziato a parlare di politica alle sette del mattino, neanche vivessero nella stanza ovale e a me stanno bene e sono arrivati quelli che fanno solo battute come fossero a Colorado Café e mi stanno bene anche loro e ci sono poi quelli che condividono video di cagnolini che dormono in modo buffo e ok, vanno bene perfino loro; perché l'unica regola che ho capito di questi social network è che puoi seguire chi vuoi e se qualcuno non ti piace più, puoi smettere di seguirlo.
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3 commenti:

  1. Non so se internet e i social abbiamo tutto questo potere di farci essere fighi o sfigati un po' come nella vita reale molto dipende da noi è un po' come la magia funziona solo se uno ci crede sia nel bene che nel male. poi certo uno può anche raccontare e raccontarsi come vuole dire che si è alto 2 metri mentre poi è uno e quaranta se questo lo fa sentire bene che lo faccia.
    I social non sono dissimili dal bar sotto casa l'unica differenza sono il numero di persone che possono leggere quello che uno dice ma proprio perchè "nel giro di pochi minuti qualunque frase viene sommersa dalle altre e sparisce" siamo proprio sicuri che quello che diciamo venga letto e sopratutto ricordato da tutto questo gran numero di persone?

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  2. Ma che caruccia la nuova veste del blog (oddio "nuova veste"... e' un po' che non passo quindi non saprei quanto nuova...). Da sfigato pincopallino di internet condivido molto di quel che scrivi... grazie a dio si puo' smettere di seguire (anche se pure qui la gente a volte ci si fa su delle menate che addio).

    PS. Vedo (non so se sia definitivo) che hai rimosso Disqus. Nel caso, scusa per suggerirtelo a suo tempo! Ti amo piu' degli altri <3

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    1. In realtà Disqus non mi ha mai convinto, non so se è un problema di blogger, ma secondo me funzionava un po' male. Scusa, sono antico io.

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