Nonno Scatenato [recensione]


Qualche simpaticone della Eagle Pictures deve aver pensato che sarebbe stato troppo divertente dare a questo film un titolo che ricordasse uno dei primi e più importanti film di Robert De Niro, che tra l'altro gli valse anche un Oscar come Miglior Attore Protagonista e quindi ecco che Toro Scatenato diventa Nonno Scatenato e io ho un brivido che mi scorre lungo la schiena. Non che il titolo originale "Nonno Zozzone" fosse molto meglio, ma così sembra quasi voler prendere per il culo la carriera di un attore che è stato insignito del Life Achievement Award per il suo contributo alla storia del cinema statunitense e che qui si ritrova a recitare in un cine-panettone versione stelle e strisce.
Che poi intendiamoci: le commedie non sono assolutamente film di serie B e meritano rispetto tanto quanto i drammoni che ti disidratano per quante lacrime riesci a versare e anzi, forse far ridere è anche più difficile di fare film drammatici, il problema però è che da quando l'orso Ted è approdato al cinema dimostrando che la volgarità riempie facilmente le casse dei botteghini, ecco che adesso ridere è diventato sinonimo di cazzi, tette e culi e cari amici americani, Carlo Vanzina ci era arrivato già vent'anni fa. 
Dunque proprio quando pensavamo che il cinema italiano si fosse finalmente liberato di questo fardello, ecco che ora ci pensano gli americani a farci ripiombare in quegli anni novanta/duemila, quando facevano ancora ridere le scorregge, le ragazze affamate di cazzo, i ragazzi che pensano solo a infilarlo, Christian De Sica che fa battute sugli omosessuali e Massimo Boldi che prende una padella in faccia e dice: "Che dolore fortissimo".
Se American Pie era riuscito a creare un mix perfetto senza mai superare quel limite che separa la volgarità dalla comicità, l'orso Ted ha buttato giù quel castello di carte dando vita ad un nuovo filone ed ecco che arriva il supereroe sporcaccione Deadpool ed ecco che arriva De Niro che si masturba e saluta il nipote con la mano ancora imbrattate di sborra o che infila il pollice tra le chiappe (per altro sodissime) di Zac Efron o che parla ossessivamente di figa, culi e bocce.
Ecco, francamente  la cosa è abbastanza deprimente e non perché a farlo è uno che per due volte ha alzato al cielo un premio Oscar, ma lo sarebbe stato anche se al suo posto ci fosse stato Massimo Ceccherini.
Dall'altro lato invece, Zac Efron non fa altro che spogliarsi e mostrare quel fisico scolpito nella roccia che voi non avete idea di quanta invidia possa provare e poi però si mette a cantare una canzone con quella sua voce pazzesca che lo ha reso famoso in High School Musical e ti viene da chiedere perché mai abbia voluto intraprendere una deludentissima carriera da attore, quando avrebbe potuto tranquillamente fare la pop star e sfornare decine di ottimi dischi o buttarsi nel porno, che non so come sta messo di cazzo, ma con quel fisico il successo sarebbe stato assicurato.
Intendiamoci, qualche battuta veramente divertente questo Nonno Scatenato la riserva pure, ma certe volte si ride anche solo per non pensare a quanto sia stato raschiato il fondo.
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2 commenti:

  1. Si a parte il fisico di Efron (che poi che ha avrà fatto per farselo venire così scolpito in poco tempo) e due battute è un film dimenticabile insomma è uno di quei film che servono a far soldi a tutti per pagare le bollette.

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  2. si va a vedere solo perché c'è Efron e ci si dimentica che in questo film c'è anche De Niro, giusto? non vedo altri motivi - JJ
    ps. nel caso foste curiosi sul Z.E penis - http://hollywoodlife.com/2016/03/14/adam-devine-zac-efron-penis-handsome-dick/

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