Moonlight [recensione]


Modalità polemica: attivata.
Ringrazio infinitamente la Lucky Red per aver distribuito il film in Italia, però se decidi di credere in una pellicola come Moonlight, non puoi fare un trailer vago al punto che non si capisce minimamente quale sia la trama e non costringetemi a pensare che siano stati volutamente tagliati fuori tutti gli accenni alla storia omosessuale per acchiappare più pubblico possibile, ché in Italia lo sapiamo benissimo come vanno le cose, appena si parla di omosessuali si alza il coro di quelli: "Mamma che noia questi ricchioni, sempre a fare le vittime!". Invece nel trailer originale (quello americano) si capisce benissimo che è una storia tosta, di disagio, bullismo, scoperta e accettazione. Il risultato è che un sacco di gente è andata al cinema così, giusto per vedere "Il film che ha vinto l'Oscar" e si è ritrovata davanti una storia di negretti che si toccano il banano in spiaggia e io le ho viste con i miei occhi le persone alzarsi e andare via a metà proiezione e invece il film è bello e merita di essere visto. Ma forse la Lucky Red era troppo spaventata del fatto che mettere due negri nel trailer, per giunta invertiti, sarebbe stato troppo per il suo pubblico.
Modalità polemica: conclusa.
Che poi il film è ambientato a Miami e uno pensa subito alle spiagge bianche, locali, musica e muscoli ben oliati e invece c'è anche la Miami della periferia, dove diventare grandi non è affatto facile e Moonlight ci racconta perfettamente tre momenti distinti della vita del piccolo Chiron, perculato da tutti i suoi compagni di classe perché gracilino e poi perculato perché effeminato e poi con una corazza sulle spalle che neanche un Cavaliere dello Zodiaco, ché a forza di essere presi di mira alla fine uno dice basta e si costruisce un nuovo personaggio pur di sopravvivere in santa pace e bastano questi tre singoli episodi per capire perfettamente i turbamenti dell'anima che possono affliggere molti ragazzi e certe storie meritano di essere raccontate per capire che non siamo soli e anche quando pensiamo di essere incompresi, in realtù non siamo gli unici a provare certe sensazioni e ci sono tanti altri ragazzi che provano le nostre stesse emozioni.
Che poi vabbè il film comincia con lui che ha tipo 10 anni e pesa quanto quanto un foglio di carta e finisce con lui che ha tipo trent'anni e gli è venuto un fisico più muscoloso di Thor e io voglio prendere quello che ha preso lui per diventare così. Grazie.

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