Chiamami col tuo Nome - la recensione


Per una volta che avrei potuto dire con il sopracciglio alzato e il tono altezzoso "Il libro è molto meglio del film...!", alla fine niente, son costretto ad ammettere che oh, il film è proprio bello! E per certi versi supera anche il libro.
Sì, perché dove lo scrittore André Aciman si limita a raccontare la storia di questi due che si incontrano, si innamorano e fanno un po' di zozzerie come fosse un Harmony comprato su una bancarella di libri usati, il film riesce invece a creare sequenze iconiche già entrate nella storia del cinema, tipo quella della pesca; ma anche un hype altissimo sui luoghi battuti dai due ragazzi, al punto che ora la gente si fa le foto sul muretto dove ha vomitato Elio o la piazza con i portici dove i due erano soliti fermarsi a bere. Un po' come me quelli che vanno a Los Angeles per farsi la foto davanti alla vera casa delle sorelle Halliwell.
Poi certo, ci sono una serie di vaccate tipo quando tirano fuori dal lago un reperto archeologico appartenente al V secolo A.C. e ci fanno i cretini come se stessero giocando con un manico di scopa comprato in offerta alla Lidl (caro Guadagnino, ma che t'ha detto la testa?), o quella scena a tavola insieme a quella coppia improbabile di amici, rubata da un film brutto di Muccino (quindi uno a caso); ma non sono di certo queste stupidaggini a rovinare una pellicola di questa portata e penso che chiunque abbia avuto una cotta estiva, riuscirà ad immedesimarsi nei due personaggi e in quella sensazione di amore e infatuazione che ti prende lo stomaco quando pensi di aver incontrato l'altra metà della tua mela o forse dovrei dire pesca (questa era terribile lo ammetto, datemi uno schiaffo), e quella sensazione di vuoto che ti chiude la gola quando pensi di aver perso tutto e sei certo che non proverai mai più certi sentimenti.
Sono cose che si provano da adolescente, quando tutto è amplificato come nella casa del Grande Fratello, ma si provano anche da adulti, nonostante con l'avanzare dell'età si cerchi di filtrare i sentimenti con la razionalità.
Chiamami Col Tuo Nome è un film prezioso, che ti porta alla mente quei ricordi sbiaditi, i rimpianti e le occasioni mancate, ma aggiunge anche il tema della scoperta e l'accettazione sessuale e a questo proposito il discorso che il padre fa ad Elio, è qualcosa che ogni figlio vorrebbe sentire, qualcosa che andrebbe studiato sui libri di scuola e forse tutto il film, tutte quelle pallose inquadrature delle fronde smosse dal vento, le ruote di bicicletta e il cinguettio degli uccelli, sono pensate per arrivare a questo punto, a quel divano e a quel discorso, che separa l'adolescenza dalla maturità.
E io ti metto in guardia, caro il mio Luca Guadagnino; so che un film con un budget così basso che riesce addirittura a vincere un Oscar ti fa venire voglia di battere il ferro finché è caldo e farci su una saga neanche fosse Scary Movie, ma il rischio di fare la fine di Matrix Reloaded o Basic Instinct 2 è veramente troppo alto. Stacce co' la capoccia.

Consigliato: assolutamente sì, ma se potete guardatelo in lingua originale, perché merita molto di più.

Commenti

  1. Il tuo timore di un "sequel" è ampiamente condiviso.
    Un film perfetto , inaspettato nel panorama del cinema italiano " a tema"; ma si sa che pecunia non olet.
    Se avesse voluto dare un happy ending ( che è quello che ho letto viene richiesto) sarebbe stato sufficiente , nel corso della telefonata di Oliver , fargli dire : "Appena sarai maggiorenne , vengo a prenderti !" , invece della ferale notizia.
    E tutti sarebbero stati felici e contenti.O no?

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    1. Che poi nel film la storia è stata abbastanza fedele al libro (salvo qualche ambientazione), mi domando come possano fare un sequel partendo completamente da zero.

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  2. Per quanto mi riguarda e naturalmente non ho ricevuto alcuna delega , neanche per le assemblee condominiali , non credo che Ivory si presti ad una operazione merceologica e quindi la magia del romanzo e della sceneggiatura cinematografica avrà una marcia in meno. Ho letto di un passaggio attraverso il " periodo SIDA ( o AIDS )". a questo punto di happy ending neanche l'odore!

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    1. Staremo a vedere e ovviamente la curiosità è altissima. Un happy ending tra i due che vivono felici e contenti nella fattoria di Antonio Banderas sarebbe abbastanza deludente.

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  3. che bello questo film - ha segnato l'inizio della mia maggior età sessuale... ahah - ben tornato Lord - JJ

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    1. Ci riproviamo a prendere in mano questo blog...

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  4. A me il film è piaciuto veramente tanto, lo guarderò presto anche in italiano.
    Poi quel brano, Mistery of love, suggestivo e ben cucito sulla trama.
    Spero in un seguito.

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