28.4.09

Ciara - Love Sex Magic

Era il 2004 quando Ciara che però si legge Siara, esordiva nel mondo patinato della musica con un brano dal titolo Goodies, un atteggiamento da maschiaccio e delle extension troppo evidenti.
La canzone fa il botto e lei diventa immediatamente la nuova stella dell'R&B americano e poi però passano gli anni e bisogna trovare sempre nuovi modi per attirare l'attenzione del pubblico.
Ed ecco che arriva questa canzone che sinceramente è una figata colossale, ma ancora meglio è il video che vece una Ciara completamente rinnovata e di lei è rimasto solo il nome talmente l'hanno resa gnocca e lui è Justin Timberlake e lo avrete sicuramente riconosciuto tutti e lei non smette un secondo di muoversi sinuosa come un'anguilla, sul corpo di lui. Ci manca un niente e il video andava censurato per quanto è bollente... e io non riesco a togliermi questa Love Sex Magic dalle orecchie.

24.4.09

NYC - vol.2

A New York hanno tutti l'iPhone o il BlackBerry che se non ce li hai non sei nessuno e la cosa bella è che lo usano in continuazione, quando sono in strada, fermi a bere un caffè, nelle gallerie della metropolitana che ti domandi come facciano a trovare il segnale che al tuo risplende solo la scritta nessun servizio e addirittura in discoteca la gente continua a scrivere mail e messaggi che non si capisce cosa abbiano tanto da raccontare, ma forse avessi una rete wireless che prende ovunque anche nella mia città, pure io manderei foto e e-mail al mondo intero. 

Il Central Park è un angolo di vede dove tutti corrono per tenersi in forma e addirittura ci sono le mamme che corrono spingendo le carrozzine e la gente in rollerblade e chi gioca a baseboll e tutti fanno del sano sport all'aria aperte circondati da alberi e verde in una città dove lo smog si taglia a fette che la sera torni a casa che hai i capelli che sanno di Shell V-Power che se li strizzi fai il pieno al motorino. Io ovviamente da bravo italiano al Central Park ci sono andato non per correre, ma per fare il pic-nic di pasqua con le buste di cibo che mi mancava solo il pane con la frittata e l'insalata di riso. E comunque Dean & Deluca è un vero paradiso di prelibatezze culinarie e poco importa se il cus cus viene venduto come fosse fatto da pepite d'oro perché solo andare in giro con la sua bustina bianca dal gusto minimal fa già stare meglio.


Il Guggenheim Museum è un edificio spettacolare che incanta con le sue forme curve, ma la collezione permanente è a dir poco inutile e l'esposizione temporanea che presentavano in questo periodo era qualcosa di orrendo che due scimpanzé avrebbero sputo fare di meglio. E poi ancora mi domando il perché nel Metropolitan Museum ti puoi avvicinare ai quadri talmente tanto da sfiorarli con le sopracciglia e li puoi pure fotografare e se ti vuoi portare a casa un Picasso secondo me ti dicono anche di si, mentre invece qui che ci sono delle cagate pazzesche, non ti fanno fare una foto neanche all'ascensore del museo. 

A New York tutti hanno sempre un bicchiere di caffè in mano che se non bevi caffè americano in qualunque momento della giornata non sei nessuno e per me che non mi piace il caffè, vi dico che il Vivanno dello Starbucks è qualcosa di incredibilmente godurioso, ma non prendetene più di uno al giorno perché l'effetto purga è assicurato.


A New York tutte le ragazze hanno una borsa della Coch che se non hai al braccio una Coch non sei nessuno e per essere veramente chic e trendy devi avere una Coach che costano pure un sacco di soldi e io non capisco come facciano ad essere così popolari delle borse che sembrano un'imitazione delle Gucci. 

La Statua della Libertà è molto più bassa di quanto si possa immaginare che quando sono sceso dal traghetto la prima cosa che ho pensato è stata: “E io son venuto per vedere sta nana cicciona?”. Si, perché la Statua della Libertà dal vivo oltre ad essere bassa, è pure tozza come un barile che secondo me nei film la allungano più di Melanie C nel video di If That Were Me che in quel periodo pesava cento chili ma sembra essere snella come una libellula e alta come la Stefaneko e insomma, alla fine della fiera la Statua Della Libertà è solo una grande inculata turistica, ma che fai, non ci vai a vederla?

Liberty Island

22.4.09

Vuoi Ballare Con Me?


Lorella Cuccarini da il via al suo nuovissimo programma su SkyUno. Si, vabbè, ma non fatevi fregare dalla sigla, la trasmissione è una cagata pazzesca.

21.4.09

NYC - vol.1

A New York ad aprile non ci sono più le mezze stagioni. Un giorno è freddo che pare inverno e il giorno dopo bisogna uscire in t-shirt per il caldo. Sarà per questo che i newyorkesi si vestono un po’ alla cazzo di cane che mentre tu sei avvolto in un piumino d'oca con la sciarpa che fa sette giri attorno al collo, ti passa di fianco una con le infradito e la gonnella di organza svolazzante che tu tiri fuori la mano dalla tasca per soffiarti il naso e ti vengono i geloni e quella invece avrà la pelle di corteccia per resistere a quel freddo. Oppure c’è la situazione inversa, di te che sei in maglietta con un sole che spacca le pietre e vedi quelli che hanno il cappotto e l’ombrello perché non si sa mai cambiasse il tempo all'improvviso. 

A New York sono in fissa con le porte girevoli che qui a Roma ce le ha solo l’Excelsior di Via Veneto e se hai la porta girevole significa che sei un fico da paura, mentre lì ce l'ha pure lo spaccio dell’indiano zozzone e a me mettono una paura che ho sempre l'ansia di rimanere preso a metà. 

Il negozio di Abercrombie sulla 5th avenue non è nulla di spettacolare e io lo immaginavo come la Disneyland della moda, ma invece quello di Londra è mille volte meglio. E poi è infestato di italiani e spagnoli e ora che ci penso, credo di non aver mai visto un americano con la scritta Abercrombie & Fitch cucita sul petto e ho l'impressione che sia una marca prettamente turistica. Un po' come comprare la palla di vetro con la statua della libertà che se le scuoti esce la neve o la maglietta con la scritta I♥NY. E dunque da bravo turista son tornato a casa con una scorta Aber a vita. 

A New York è più facile incontrare Jennifer Aniston in metropolitana piuttosto che trovare una bottiglia d’acqua naturale che lì sono tutte con aggiunta di vitamina C e zinco, orange and calcium, con solo 10 calorie, con taurina, proteine della frutta, glucosamine, ribose… ma una cazzo di Ferrarelle no? Comunque il bello di NY è che è piena di ristoranti che se ti svegli la mattina con la voglia di giapponese basta attraversare la strada e di sicuro ne becchi uno e se vuoi il fritto di KFC non devi fare troppa strada e se vuoi la pizza basta girare l’angolo e di Burger King ce ne sono a palate e poi i ristoranti messicani e quelli italiani e i cinesi e ad ogni angolo c’è un venditore di hot dog e se vuoi mangiare sano c’è il cibo macrobiotico. Ovviamente io non ho mangiato sano e sono ingrassato cento chili che il punto vita mi è sparito che ormai passo dalle spalle ai fianchi che sembro una lattina di coca cola. E comunque, per chi se lo stesse domandando, il ristorante coreano fa cagare e non fatevi fregare da quei bei tavoli di legno e l'arredamento etno-chic. Tutto ha il sapore di piedi e non ho ancora capito come dovevo mangiare quella zuppa che ho bevuto come fosse una tazza di latte... 

Il Metropolitan Museum of Art è enorme che per vederlo tutto bisogna prendere una settimana di ferie e trenta gocce di lexotan. Dentro c'è praticamente tutto quello che si studia sui libri che in confronto noi in Italia abbiamo quattro coccetti rovinati e basta, che poi gli americani, avendo una storia praticamente inesistente, si son rubati le cose un po' a destra e un po' a sinistra e così ci sono più cose egiziane che nella valle dei Re e poi le statue greche, per non parlare dei quadri che tutti quelli fotografati sui libri stanno qui. Insieme al biglietto dovrebbero dare un paio di rollerblade che alla fine della giornata, mi sono spuntate le vesciche pure sulle unghie dei piedi. 

Il Macy's dietro all'Empire State Building credo sia il negozio più grande del mondo, ma forse anche dell'universo che in confronto il Metropolitan Museum è un monolocale. Ha dieci piani e si estende per credo nove isolati che bisognerebbe girarlo con la metropolitana per fare prima. Per non lasciarci sfuggire nulla abbiamo deciso di girare un piano al giorno e ogni volta ne siamo usciti stremati, oltre che più poveri. Perché da Macy's quando scrivono la parola saldi, significa che gli sconti ci sono veramente e non come qui a Roma che prima alzano il prezzo del venti percento e poi ti fanno lo sconto del dieci. No, da Macy's le cose sono ribassate del sessanta, ma se cerchi bene anche dell'ottanta percento e allora come non prendere un paio di Levi's a soli quaranta dollari e cento paia di mutande Ralph Lauren e le magliette di DKNY che te le tirano dietro e Calvin Klein che è venduto come fosse H&M. Credo che con i nostri acquisti l'economia americana sia ripartita.

10.4.09

LMQ 12


Sono in partenza. Una breve vacanza come sempre all'insegna della cultura, tanto che ho già segnato quale saranno le tappe principali del mio viaggio e tra queste, spiccano i nomi di Marc Jacobs, Macy's e Abercrombie. Figuriamoci. Ma in questa settimana non vi lascio soli, avrete il mio bel faccione del nuovo Lord Mimo Quiz a tenervi compagnia e poi non è detto che non faccia qualche incursione inaspettata, magari con qualche foto o semplicemente per chiedervi chi ha vinto la finale di X-Factor che io starò fuori e non potrò vederla e mi serve assolutamente qualcuno che mi racconti tutto nei minimi dettagli, nella speranza che Sky replichi al mio rientro. (Son problemi questi... lo so). Comunque mi farò vivo in questa settimana, lo prometto, che poi al giorno d'oggi internet ce lo hanno anche nel rifugio sul Monte Bianco a quattromila metri di altezza, figuriamoci se non lo trovo dove vado io! Ma torniamo al nuovo e dodicesimo Mimo Quiz; ringrazio itboy_76 per aver scelto finalmente un titolo conoscuto che non ho dovuto fare ricerche strane con google e wikipedia per accertarmi della sua esistenza come accade praticamente ogni volta e devo dire che è un film che ho visto e mi è anche piaciuto. Con questo io vi saluto, vado a chiudere il bagaglio e come sempre, vi ricordo che il primo che indovina il titolo esatto vince l'ambitissimo premio di pensare un film per il prossimo episodio e come sempre vi auguro buona fortuna, ma soprattutto... buon divertimento! 

Regolamento. Lord Mimo Quiz è il più classico gioco dei mimi. Le regole sono semplici, per vincere occorre indovinare il titolo del film che viene mimato e lasciare il proprio responso tra i commenti. Colui che scriverà per primo e in maniera esatta il titolo, avrà la possibilità di decidere il film da mimare per il prossimo episodio.

7.4.09

Lost5 - L'assenza e il vuoto

Lost 5

E finalmente dopo un anno di attesa, scopriamo cosa è successo all'isola che ci eravamo lasciati con loro sull'elicottero, gli altri avvolti dalla luce bianca e poi più il nulla e per un anno a domandarsi che fine avessero fatto che non ci dormivo la notte. La quinta serie di Lost comincia così, che non si sa in che periodo siamo se è prima, dopo, durante, qui lì, non si sa e non si capisce. Ben ha mosso la ruota magica nella Stazione Orchidea e bum, l'isola non c'è più come del resto è sparito anche il punto vita di Sawyer che un secondo prima era sull'elicottero reduce da una pubblicità di Davidoff e un frame dopo è sull'isola con un il girovita di Britney Spears, ma non quello di adesso, si, gli piacerebbe, intendo quello di quando era incinta. Ma i misteri sull'isola non sono finiti; chi come me segue da sempre il telefilm sa che per ogni enigma svelato, altre matasse di dipanano e alloro ecco che appare un Sayid con una bella chioma liscia Panten Protagonist che prima aveva i ricci di Michael Jackson in Thriller e adesso un caschetto fonato che pare mia zia Pina. Dove saranno finiti i suoi ricci corvini? Qualcuno riuscirà a tornare sull'isola? Chi sarà il personaggio che morirà? Probabilmente lo scopriremo solo nella settima serie... e intanto si comincia a viaggiare nel tempo.

5.4.09

Push

 

Sto cercando le parole giuste per descrivere questo film. Diciamo che è una sorta di X-Men. Ma senza una trama. E con dei poteri più scarsi. E con una regia che sembra fatta da un ragazzino di quattro anni. In confronto una puntata de I Power Rangers potrebbe vincere il Leone D'Oro. Diciamo che il film è veramente una cagata colossale. Varrà almeno la pena guardarlo per quel gran fico di Chris Evans? No. Tanto non si spoglia mai.

3.4.09

Il coraggio


Costanzo: - Lui è un uomo coraggioso perché va in giro vestito così... -

Qualche sera fa il buon Insy era ospite al Maurizio Costanzo per presentare il suo libro e parlare di omosessualità che ovviamente non è che a Insy lo invitano per parlare delle centrali nucleari in Italia e quindi si stava tutti allegramente parlando di finocchi, quando ad un certo punto interviene questo tipo vestito come una sposa con tanto di collana di perle, giacchetta bianca avvitate e cappello messo di tre quarti sulla testa e per un istante sono tutti d'accordo nel dire che è una persona coraggiosa a vestirsi così e chi lo giudica è una persona cattiva. Ma tu guarda, e io che stavo giusto pensando che era ridicolo... sarei dunque cattivo? Io con questa faccetta d'angelo!? Ok, allora se mi dite che sono cattivo, faccio veramente il cattivo, perché mica posso essere sempre quello che scrive racconti sentimentali alla libro Cuore e che parla di futilità e di Lindsay Lohan e tra parentesi, avete visto il suo nuovo spot per la Fornarina quanto è adorabile?! Ma tornando a Costanzo; da quando vestirsi male è sinonimo di essere coraggiosi? Nel senso, coraggioso è andare a fare la cacca in un bagno pubblico o la mia donna delle pulizie quando entrava in camera scavalcando montagne di vestiti era coraggiosa, ma da quando vestirsi in modo assurdo è diventato coraggioso? Perché allora anche Camilla è coraggiosa a mettere i suoi cappelli con piume di fagiano e anche mia madre è coraggiosa ad ostinarsi ad indossare i jeans a vita alta. Ma soprattutto, cosa c'entra tutto questo con l'omosessualità? I gay sono quelli che si svegliano tutti i giorni e vanno a lavoro a prescindere dall'abito che portano, sono quelli che si incontrano con gli amici per andare a mangiare una pizza, che leggono il giornale, che comprano Vanity Fair, che fanno cose che farebbe qualunque altra persona con un minimo di cervello e si, magari qualche volta hanno una voce effeminata o si muovono come Jessica Rabbit o qualche volte sono muscolosi e barbuti, ma questo cosa c’entra con gli abiti che indossano? Ognuno è libero di mettere quello che vuole che sia etero, gay, trans, cane o gatto, ma non si associ la figura del gay con l'essere vestito da pagliaccio perché mi incazzo come avessero rapato a zero la mia Barbie Cher. Dice Costanzo che sono ipocriti quelli che usano la parola "non vedente" anziché "cieco", ma allora non è ugualmente da ipocriti dire che uno truccato come quelli del Cirque Du Soleil non vada guardato con curiosità e divertimento? All'opinione pubblica fa troppo comodo associare immediatamente l'immagine dello stravagante a quella del gay e guada caso sono proprio i più pagliacci a beccarsi le foto e i primi piani durante i vari gay pride. Sono quelli come questo fantoccio qui, che durante una sciocca puntata del Maurizo Costanzo Show, si beccano tutte le inquadrature perché ad essere gay in giacca e camicia non si è abbastanza riconoscibili e allora facciamo vedere il ridicolo di turno che lui si che si vede che è gay senza il bisogno di mettere i titoli in sovraimpressione. Ho un sacco di amici gay e vi assicuro che nessuno si veste da matta e neanche questo è il punto, perché se si volessero vestire di bolle di sapone come Lady Gaga (che stimo ed è sempre nel mio cuore per aver fatto un disco strepitoso), per me lo potrebbero fare benissimo, come del resto mia zia può mettere un tubino nero aderente nonostnte abbia il punto vita di una botte o Bambola Ramona può andare in giro con due tette grosse come la cupola di San Pietro, ma non venite a dirmi che discrimino le persone perché le guardo in modo interdetto e non ditemi che essendo gay dovrei essere ancora più tollerante proprio perché vivo in continuazione una situazione di discriminazione sociale. Smettiamola di confondere il coraggio con il cattivo gusto.