Un'altra estate è alle porte. Qualcuno è già partito, qualcun'altro aspetterà agosto, qualcun'altro ancora rimarrà a casa.
Che poi, in questi giorni tutti quelli che incontro per strada mi domandano: - Come mai non sei abbronzato? Ma rimani a Roma quest'estate? - ecco, diciamocelo; la domanda è fastidiosa quasi quanto quelli che già i primi di novembre iniziano a chiedere cosa farai a capodanno. State tranquilli, tra un po' partirò anche io e farò uno dei miei soliti road trip, che io a stare troppo tempo fermo sempre nello stesso posto mi annoio.
E invece sento di amici che anche quest'anno andranno in vacanza a Barcellona e qualcuno è già partito per Mykonos e poi c'è la sempre gettonatissima Torre del Lago e qualcuno mi domanda se a ferragosto starò a Gallipoli e cristosantissimo; ma possibile che noi finocchi non abbiamo altre aspirazioni, se non quella di sbracarci al sole in qualche luogo di villeggiatura tra i più froci d'Europa?
Che poi intendiamoci, io a Mykonos non sono mai stato ed effettivamente ho sempre sentito commenti positivi e mi hanno detto che è un luogo molto fico e poi però,quando chiedo: - Ma avete fatto qualche escursione? No. Visitato le isole vicine? No. Avete fatto Snorkeling? No. - ma allora scusate, ma che minchia ci arrivate a fare fino in Grecia, se poi dovete stare tutto il tempo sotto una pensilina a bere mojito e parlare con altri italiani?
Cioè, vabbè, lo so perfettamente per quale motivo i finocchi scelgono luoghi di villeggiatura tipo Torre del Lago, piuttosto che andare a fare escursioni sulle Dolomiti circondati solo da abeti, scoiattoli e stelle alpine. Come disse Christina Aguilera in una delle sue ultime raffinatissime canzoni: "Dámelo duro, me tienes tan mojada!" (e non credo ci sia bisogno di alcuna traduzione).
Un tempo tornavamo dalle vacanze e facevamo vedere ai nostri amici pacchi di fotografie con monumenti e musei e adesso invece torniamo e gli facciamo vedere le foto dei pacchi che ci siamo fatti. - Questo ha un cazzo grosso come una lattina di Coke, qui sono io insieme ad una coppia che mi son scopato il terzo giorno e questo è uno che vado a trovare a settembre. -
Passano gli anni, ma siamo ancora quei ragazzini che l'estate si innamoravano e l'ultimo giorno promettevano con le guance bagnate di lacrime: - Giuro che ti scrivo... sei troppo importante per me! - e poi la macchina guidata dai nostri genitori si allontanava e noi rimanevamo sul sedile posteriore a stringere un foglio con un indirizzo e una dedica: TVTTB!!.
Siamo ancora così. Solo che adesso abbiamo vent'anni di più e abbiamo perso il romanticismo e l'illusione dell'amore e non cerchiamo più la storia struggente che ci accompagnerà fino all'inizio della scuola, ma ci accontentiamo di una scopata. Poi un'altra. Poi un'altra ancora. E quando riprendiamo l'aereo, controlliamo sul cellulare se il tipo ha già accettato la nostra amicizia su Facebook. Passano gli anni, cambiano le tecnologie, ma molti gay collezionano ancora tresche estive. Come fossero eterni diciassettenni.
E io mi ricordo ancora di quando avevo veramente diciassette anni e con i compagni di scuola organizzammo una vacanza in Puglia. L'animatrice del villaggio continuava a farmi gli occhi dolci e io all'epoca ero un ragazzetto pelle e ossa, timido e impacciato e ben diverso dal maschio barbuto che sono ora. Stare con lei mi faceva battere forte il cuore e una mattina andammo a fare il bagno insieme e nuotammo fino alla boa e poi andammo oltre e nuotammo fino a rimanere senza fiato e poi ci fermammo a galleggiare vicini sorreggendoci l'un l'altro. Poi ci avvicinammo così tanto da toccarci con la punta del naso e poi le nostre bocche si unirono in un lungo bacio e guardammo la riva così lontana da far sembrare le persone delle minuscole formiche e poi ci baciammo ancora. Lei era più grande di me. Io ero fidanzato con una ragazza che era andata in villeggiatura con i genitori (il mio passato etero) e quel giorno mi resi conto di essermi preso la prima cotta estiva della mia vita.
Ovviamente non la rividi mai più. Ma avevo diciassette anni, e fu bello così.






